Concerto “Ondas do mar”

Il concerto è incentrato su musiche che provengono dalle tradizioni arabo-andalusa, sefardita e cristiana presenti nella Spagna del secolo XIII.

Per comprendere questo singolare fenomeno interculturale ci soccorrono riferimenti storici che spiegano come, per un lunghissimo periodo compreso tra il VII e il XV secolo, nella penisola iberica convissero, con alterne vicende di scontro e di possesso di ampie porzioni territoriali, popolazioni locali e popoli invasori che professavano le tre religioni abramitiche: ebraismo, cristianesimo e islamismo.

Nel VII secolo l’antica Hispania romana era ancora governata dai Visigoti. Wamba, ultimo importante re, venne detronizzato da una oligarchia nobiliare che indebolì la monarchia visigota. Ne approfittarono le truppe dei mussulmani dell’Africa (identificati con il nome di Mauri, donde il generico appellativo di Mori) i quali invasero gran parte della penisola iberica che, con il nuovo nome Al-Andalus, divenne provincia del Califfato di Damasco con a capo un Emiro.

Alle popolazioni locali, disposte a riconoscere l’autorità del Califfato, i conquistatori concessero di praticare propri usi, costumi, lingua e religione sia di fede ebraica, sia di fede cristiana. In tal modo, comparvero due nuove espressioni per identificare gli ebrei ed i cristiani arabizzati: i primi presero il nome di sefarditi, i secondi furono chiamati mozarabi.

Dopo un’iniziale invasione ben oltre i confini dei Pirenei, che venne fermata a Poitiers, sotto l’avvicendarsi di vari assetti amministrativi all’interno del mondo mussulmano, l’Al-Andalus divenne dapprima uno stato Omayyade indipendente dal Califfato abbaside d’Oriente (che trasferì la capitale da Damasco a Bagdad), quindi si costituì in emirato e poi nel califfato indipendente di Cordoba.

Nel frattempo le popolazioni cristiane avevano avviato il lungo processo della Reconquista, ovvero la riappropriazione territoriale del suolo spagnolo da parte delle monarchie cattoliche. Ed è durante questo processo che il dominio arabo andò sempre più sfaldandosi sino a ridursi, nel 1328, al solo regno di Granada il quale cadde definitivamente nel 1492, determinando la fine completa della presenza mussulmana di Spagna.

Sin qui, in estrema sintesi, la giustificazione della contestuale presenza di tre religioni e delle culture ad esse connesse che furono si espressione di fortissime pulsioni antagoniste, ma che depurate dalle implicanze d’ordine politico, rappresentarono pur sempre un incontro di civiltà con osmosi di conoscenza a tutto vantaggio di un avanzamento culturale che, in quel momento storico, trovò una significativa espressione ne Lo Gai Saber , la “Gaia Scienza”.

E’ in questo nuovo scenario che si situa il concerto “Ondas do mar” le cui musiche sono accomunate da una radice mediterranea molto potente, frutto della creatività di popoli che hanno abitato sul Mare Mediterraneo, una distesa d’acqua che sembra separare le terre che lo contengono, mentre in realtà ha costituito da sempre il collegamento naturale tra sponde contrapposte, efficace mezzo per realizzare scambi tra genti e culture differenti.

 
Creative Commons License Jongleurs.it - All Rights Reserved - Web Design: Servizi Web Marketing